La Via del Caravati è un percorso escursionistico ad anello che si snoda sul Campo dei Fiori di Varese ed ha come partenza ed arrivo il paese di Luvinate. Questo percorso connette tutte le 9 opere artistiche dello scultore varesino Edoardo Caravati (1869-1930). Caravati era uno scalpellino che lavorò tra fine 1800 ed inizio 1900 nella costruzione del Grande Albergo Sommaruga, situato nei pressi della vetta del Monte Tre Croci, una vetta del massiccio, e delle due funicolari che collegavano la montagna con la città di Varese. Opere che all'epoca rendevano il Campo dei Fiori una località ad alto livello turistico. Il Caravati al termine delle sue giornate lavorative dedicava il suo tempo per i boschi alla ricerca di pietre che potessero ispirare la sua immaginazione e che lui potesse trasformare direttamente sul posto in sculture. Tali opere sono rimaste fino ai nostri giorni e rappresentano un interessante connubio tra arte, montagna e natura. A partire dal giugno 2024, sono collegate da un percorso di 16 km ideato dall'ente Parco del Campo dei Fiori, un parco regionale che si estende sull'intero areale montuoso. La traccia è marcata con opportuna segnaletica in maniera precisa e sistematica.
Per ulteriori informazioni www.parcocampodeifiori.it
Il trekking si svolge su sentieri, strade sterrate e tratti di asfalto. I sentieri sono piuttosto impegnativi e pertanto l'itinerario è da considerarsi per escursionisti che possiedono una certa esperienza ed allenamento.
Esiste anche un percorso più breve, di soli 2 km, che collega le sculture 3,4,5 e 6 che parte ed arriva al parcheggio presso il ristorante Irma al termine della strada asfaltata che raggiunge da Varese il Campo dei Fiori.
Il percorso inizia sul sagrato della Chiesa Parrocchiale dei SS. Ippolito e Cassiano a Luvinate (m 425).
Sul lato dx del piazzale rispetto alla facciata della chiesa possiamo osservare la prima opera di Caravati, il Battesimo di Cristo.
Dal sagrato si attraversa sulla sx il Viale Vittorio Veneto e si imbocca sempre a sx Via Mazzorin. Si tralascia a dx la piazza del municipio di Luvinate (dove da dx arriva il percorso di ritorno) e si prosegue diritto sempre sulla stessa via in direzione NW per ca. 200 m. Si imbocca a dx Via Panera che inizia a salire a tratti piuttosto ripida tra le ultime case del centro abitato. All'inizio della via si osserva un bel lavatoio di inizio 1900.
Si percorre sempre la Via Panera che quando entra nel bosco diviene sterrata. La strada poi spiana, curva a dx e poi a sx scendendo in una valletta: qui si lascia la sterrata per imboccare un sentiero che in breve sbuca sul Sentiero 310 a Velate - Orino nei pressi della Cascina Zambella (505 m).
Si percorre sulla dx il sentiero 310a per pochi metri e si svolta a sx sul Sentiero Dal Zoppo, utilizzato anche per lo Scarpone Luvinatese, una gara di skyrunning che ogni anno ha luogo il Primo Maggio. Tralasciata una sterrata a dx si sale lungo il sentiero che si inerpica, a tratti piuttosto ripido nel bosco misto di latifoglie e conifere, sul versante meridionale del Monte Campo dei Fiori. Il tracciato è a tratti inerbito ed a tratti ghiaioso, con evidenti segni di erosione causata da recenti violenti temporali.
Percorrendo il sentiero si giunge alla località Sass Dul Signur, un caratteristico intaglio roccioso situato pressappoco a metà salita tra Luvinate e la parte superiore della montagna (785 m). All'ingresso dell'intaglio troviamo la seconda scultura di Caravati, un crocefisso in pietra che dà nome alla località.
Si tralascia il sentiero a dx per Sant'Uberto e si tiene la sx attraversando il passaggio nella roccia. Il sentiero Dal Zoppo ora si fa più stretto e si inoltra con pendenza moderata nella Valle della Stradella. Raggiunto il vallone il tracciato inizia a risalirlo tenendosi alcuni metri sopra il fondo: inizia qui il tratto più impegnativo del percorso. Le pendenze si fanno significative e la traccia piuttosto stretta, anche se sempre abbastanza evidente. Sul percorso si incontrano alcuni alberi caduti, in ogni caso superabili o aggirabili: l'ambiente è molto selvaggio e caratterizzato da una ripida faggeta.
A quota 1030 m ca. il sentiero si allontana dall'asta del vallone e, con un ultimo strappo molto ripido, segnato da picchetti arancioni, si porta a sbucare sul sentiero 301 Sacro Monte - Forte di Orino (1120 m), una sterrata di origine militare (Linea Cadorna) che percorre il lato sud del massiccio montuoso attorno all'isoipsa dei 1100 m s.l.m. Il sentiero Dal Zoppo prosegue invece oltre la strada per raggiungere la vetta principale della montagna.

Si svolta a dx sulla strada e la si percorre in piano per un km ca. fino a sbucare su un piazzale panoramico antistante il cancello di ingresso all'Osservatorio Astronomico Salvatore Furia di Campo dei Fiori (1100 m). Nelle giornate terse la vista spazia a SW verso i laghi del Varesotto (Lago di Varese, Comabbio e Monate) e verso le montagne del Piemonte. Qui, nei pressi del cancello, troviamo la terza scultura di Caravati, il Crocifisso con le Tre Marie.
Si scende lungo strada asfaltata verso NE fino ad un bivio dove si prende la seconda via a dx. La stradella, sempre asfaltata, riprende a salire, compie un tornante sinistrorso e costeggia una caserma terminando in un ampio piazzale panoramico verso nord (1115 m): la vista spazia nelle giornate limpide sule Alpi Lepontine e Retiche dall'Ossola al Canton Ticino fino alla Valtellina con begli scorci anche sulle sottostanti verdi vallate dell'Alto Varesotto.
Subito prima del piazzale si svolta a dx sul sentiero Europeo E/1 che si inoltra nella zona delle falesie di arrampicata in un ambiente roccioso e nuovamente selvaggio.
Il sentiero è a tratti un po' esposto e richiede assenza di vertigini. Al termine del percorso roccioso, immersa in una bella faggeta, osserviamo su un masso la quarta scultura di Caravati, il Nostro Signore Onnipotente.
Sempre sul sentiero E/1 si tiene la sx e si scende in maniera piuttosto accentuata fino a raggiungere dopo una radura la quinta scultura di Caravati, il Presepe, scolpito in un altro masso.
Si tiene la dx ed in leggera salita si torna sul sentiero 301 in cresta al Monte Tre Croci. Si attraversa il sentiero e si inizia a scendere accanto alla recinzione del giardino dell'ex Grande Albergo Sommaruga. Si attraversa la sterrata di ingresso al parco e si prosegue in discesa fino alla strada asfaltata che da Varese sale a Campo dei Fiori. Si raggiunge l'asfalto e prende a sx in discesa.
Giunti al primo tornante che si incontra si osserva, sul muro nei pressi della fermata del bus, la sesta opera di Caravati, le Formelle.
Si scende lungo la strada ancora per circa 200 m e poi si imbocca a sx un sentiero che scende lungo la selvaggia Valle della Stretta
Il sentiero successivamente reincontra la strada asfaltata, che si riprende a percorrere in discesa verso Varese, svoltando a sx. Si percorre la via, che esce dalla faggeta per attraversare una zona residenziale, per circa 1 km fino ad un tornante dove si gira a sx prendendo un sentiero largo sterrato.

Si segue il tracciato in piano nel bosco, che transita a fianco della Grotta Cupoletta (880 m), una della numerose cavità carsiche che caratterizzano la montagna.
Tra le fronde, inizia ad apparire il villaggio del Sacro Monte di Varese
Il sentiero che si riallarga a strada sterrata, giunge infine a sboccare su una via asfaltata che si immette su Piazzale Pogliaghi, l'ampia piazza che serve da parcheggio e area manovra dei bus per coloro che giungono al Sacro Monte. Un bel panorama si apre ad est sulla Val di Rasa e verso il Mendrisiotto ed il Comasco occidentale.
Tenendo la sinistra, su percorso asfaltato, si raggiunge il borgo di Santa Maria del Monte (Sacro Monte) di Varese (830 m).
Si entra nel bel borgo storico percorrendo Via Beata Caterina Moriggi, con scorci molto suggestivi.
Si perviene ad un lavatoio dove troviamo la settima scultura di Caravati, o meglio due opere, una un crocifisso sorretto da un angelo, e l'altra un volto di Cristo scolpito nella roccia retrostante la vasca.
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Si raggiunge poi la stazione a monte della funicolare che raggiunge il villaggio, prosegue diritto e, uscendo dall'abitato, si raggiunge la strada asfaltata di accesso (Via del Ceppo) in corrispondenza di un tornante.
Si scende lungo la via a sx per 300 m fino a prendere, nei pressi di alcune case isolate, un sentiero in discesa sempre a sx. Si percorre il tracciato, piuttosto stretto ed inerbito, si passa il torrente Vellone su di un ponte e si torna nuovamente su Via del Ceppo.
Tenendo la sx si prosegue sulla strada fino al bivio con quella per il Campo dei Fiori precedentemente percorsa, che voltando a dx, si prende in leggera salita. Dopo circa 400 m si incontra, sul lato monte della via, presso una sorgente, l'ottava scultura di Caravati, il Crocifisso di Fontana Carlotta.
Si continua lungo la strada fino alla località Monte San Francesco (785 m), dove si gira a sx sul sentiero 309 Velate - Monte San Francesco. Si scende lungo il tracciato, in una zona di nuovo selvaggia.
Si percorre tutto il sentiero, a tratti ripido e sconnesso, fino a sbucare nei pressi dell'acquedotto di Velate (580 m). Si raggiunge diritto poco dopo una via asfaltata che si attraversa prendendo una mulattiera acciottolata.
La mulattiera scende fino a raggiungere il bel borgo storico di Velate (545 m)
Si attraversa diritto il paese fino a svoltare a dx in Via Piatti, che esce dall'abitato divenendo sterrata: ci si ritrova sul sentiero 310a Velate - Orino.
Si prosegue sempre lungo il tracciato fino a sbucare in località Poggio di Luvinate (515 m)
Su asfalto, si scende lungo Via al Poggio per 400 m circa, poi si svolta a dx in Via San Vito, che scende ripida.
Si raggiunge la frazione di Selvapiana, dove, con una breve digressione, si raggiunge la nona opera di Caravati, i Coniugi Broggi, situati in un piccolo giardino privato.
Si tratta di due piccoli busti di due coniugi che abitarono la frazione al tempo del nostro scultore.
Accanto è possibile ammirare una bella corte ex rurale
Tornati su Via San Vito, si prosegue in discesa: presso un tornante si può osservare un bel lavatoio.
Al termine della discesa si svolta a dx e si rientra nel centro di Luvinate presso il Monumento ai Caduti, nella piazzetta del municipio, dove si chiude l'anello.
Interessante questo percorso naturalistico-culturale presso il Campo dei Fiori. Bella la descrizione ricca di particolari e di fotografie!
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